Modello tecnico-organizzativo per la gestione delle infrastrutture digitali di Ateneo
Per sostenere in modo coordinato il percorso di trasformazione digitale dell’Ateneo, ASIT ha definito un modello tecnico-organizzativo per la gestione della rete dati, delle aule e dei servizi ICT, già condiviso con i Referenti informatici delle Strutture in occasione dell’incontro CORE-IT del 28 gennaio 2026.
Obiettivi del modello
L’iniziativa introduce un assetto di governo unitario dell’infrastruttura digitale, basato su:
- organizzazione per zone;
- adozione di standard tecnologici comuni;
- progressivo superamento di logiche gestionali frammentate.
L’obiettivo è garantire nel tempo qualità dei servizi, sicurezza e sostenibilità, in coerenza con il Piano di Trasformazione Digitale e con il quadro normativo nazionale ed europeo (AgID, Direttiva NIS2).
Sicurezza e conformità normativa
Le disposizioni introdotte dalla Direttiva NIS2 richiedono un rafforzamento delle misure di sicurezza e una maggiore capacità di controllo e monitoraggio delle infrastrutture digitali.
In tale contesto, la gestione centralizzata delle componenti ICT di base rappresenta un elemento essenziale per assicurare adeguati livelli di protezione dei sistemi e dei dati di Ateneo.
Iniziative già avviate
Il modello si innesta su un insieme di interventi già sviluppati da ASIT, anche in collaborazione con strutture pilota, tra cui:
- consolidamento delle piattaforme Moodle;
- armonizzazione degli applicativi per acquisti e approvvigionamenti;
- sistemi per la prenotazione di spazi e risorse;
- soluzioni a supporto degli organi collegiali;
- servizi di pubblicazione dati (es. offerta formativa, rubrica) tramite flussi strutturati e standardizzati.
Per tali ambiti è prevista una roadmap di evoluzione ed estensione progressiva alle Strutture, con un cronoprogramma che sarà definito e condiviso entro il primo semestre 2026.
Infrastrutture di calcolo per la ricerca
In collaborazione con diversi Dipartimenti, ASIT ha avviato il progetto UPSCALE, finalizzato alla realizzazione di infrastrutture di supercalcolo condivise:
https://asit.unipd.it/infrastruttura-supercalcolo-ateneo
Il progetto consente:
- maggiore efficienza ed economicità nell’utilizzo delle risorse computazionali;
- riduzione dell’impatto ambientale;
- gestione più efficace delle criticità del mercato hardware (tempi e costi di approvvigionamento).
Coordinamento degli interventi ICT
Esperienze pregresse evidenziano come interventi autonomi, pur motivati da esigenze urgenti, abbiano talvolta generato soluzioni non pienamente compatibili o non sostenibili.
In questa prospettiva, il confronto preventivo con ASIT diventa un passaggio strategico per:
- garantire coerenza con l’architettura di Ateneo;
- evitare duplicazioni o inefficienze;
- tutelare la sostenibilità degli investimenti locali.
Indirizzi operativi per le Strutture
Si invitano le Strutture a:
- evitare l’attivazione di server locali per servizi gestionali o applicativi non legati a specifiche esigenze di ricerca;
- favorire la convergenza verso soluzioni centralizzate o in cloud qualificate, in linea con i requisiti normativi di sicurezza e sostenibilità.
Inoltre, considerato l’investimento dell’Amministrazione Centrale sul rifacimento della rete di Ateneo tramite convenzione CONSIP “LAN8”, si raccomanda di:
- rivalutare eventuali piani di acquisto di apparati di rete e server;
- orientare, ove possibile, le risorse verso strumenti applicativi e licenze software di interesse locale.
Tale indirizzo sarà prioritario anche nel Bando di cofinanziamento software 2026, previsto in pubblicazione nel mese di giugno, in continuità con l’edizione 2025:
https://asit.unipd.it/servizi/gestione-licenze-contratti-attivit-generali/bando-cofinanziamento-acquisto-software-2025
Ultima modifica: 24/03/2026 - 10:14

